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Esterno o attaccante, cosa serve di più all’Inter

Come dice sempre l’AD dell’Inter Beppe Marotta il mercato invernale serve solo se si presentano delle occasioni o delle necessità. In questo momento i nerazzurri hanno una necessità. L’infortunio di Cuadrado e le sue condizioni mai ristabilite hanno costretto il giocatore ad una operazione che lo terrà fuori dal campo per diversi mesi, urge quindi un nuovo esterno per la fascia destra.

L’uscita dal campo un po’ dolorante di Lautaro Martinez, ieri sera contro il Bologna, ha lasciato un po’ tutti i tifosi con il fiato sospeso. Essi chiedono a gran voce un altro attaccante, Sanchez e Arnautovic non convincono. Spesso anche le due riserve d’attacco dell’Inter hanno degli infortuni e le loro prestazioni in campo sono molto rivedibili. Simone Inzaghi si trova costretto a sperare che vada sempre tutto per il meglio e che non succeda nulla alle sue punte di diamante Thuram e Lautaro Martinez.

Ieri con l’uscita dal campo del capitano nerazzurro e con l’assenza di Sanchez, l’Inter si è trovata senza un vero compagno di reparto per Thuram. Per diversi motivi la squadra si è abbassata e il Bologna ha ribaltato il match. Non è la prima volta che capita, quando Inzaghi toglie una punta la squadra ha una leggera inflessione, cambia atteggiamento e si abbassa. Era capitato anche qualche anno fa, quando lui era ancora allenatore della Lazio. Proprio contro l’Inter nella partita storica con il gol di Vecino. Inzaghi tolse Immobile per inserire un difensore. Anche in quell’occasione ci fu una forte involuzione e atteggiamento difensivo degli avversari, in quella partita a favore dell’Inter.

Piccoli indizi e vicissitudini del passato dell’allenatore che è la prima vittima di questo momento di difficoltà dell’Inter. Siamo chiari, nessuna difficoltà sul campo, la partita di ieri sera è una sconfitta che fa male, ma il gioco c’è stato. Le difficoltà sono più sul mercato dove serve qualche rimedio, ma i soldi non ci sono e una scelta può essere decisiva.

Calciomercato Inter: esterno o attaccante?

Gli ultimi infortuni che hanno massacrato la difesa dell’Inter, hanno dimostrato che in quel reparto la squadra di Simone Inzaghi è molto lunga, ha moltissime soluzioni e per adesso sembra andare bene così. Le ottime ultime prestazioni di Bisseck fanno ben sperare e per adesso compensano l’assenza di Dumfries con Darmian tutto fare che sale come esterno. Carlos Augusto sempre di più protagonista, anche ieri sia da esterno che da braccetto sinistro della difesa ha fatto un’ottima partita, arricchita da un gol.

Una delle idee della dirigenza dell’Inter era proprio quella di aggiungere un tassello alla difesa per far salire così ufficialmente Darmian sulla fascia. Occhio anche a Bisseck che nelle ultime due partite, domenica contro la Lazio e ieri contro il Bologna, negli ultimi suoi minuti ha giocato anche da esterno, pochi minuti ma che potrebbero essere delle prove per il futuro. L’Inter così facendo prenderebbe Djalò per la difesa anticipando il suo arrivo già a gennaio. Una scelta che non entusiasma i tifosi, non per il giocatore in sé, che fa ben sperare, ma quanto più per non intaccare un reparto che sembra funzionare alla perfezione.

Per l’esterno si sta pensando da tempo ad un nome davvero interessante, Tajon Buchanan. Esterno tutta fascia canadese che attualmente gioca nel Club Brugge in Belgio e che ha il contratto in scadenza. Un classe 99′ di grande prospettiva, veloce e funambolo che ricorda lontanamente lo stesso Juan Cuadrado. Buchanan gioca in diversi ruoli, con la sua nazionale è molto più offensivo, ed è proprio nell’ultimo mondiale che si è vista la miglior versione di questo giocatore. Nel suo caso non si tratterebbe solo di una toppa momentanea, ma di un vero e proprio acquisto per il futuro.

L’attaccante giusto per l’Inter

Il nome che scalda di più i tifosi è sicuramente quello di Taremi, l’attaccante iraniano del Porto ha davvero moltissimi gol nelle gambe e si sposerebbe alla perfezione con il gioco di Inzaghi. Un attaccante cinico che ti può togliere dai momenti di difficoltà. Un affare molto difficile a gennaio se non quasi impossibile. Il Porto è una bottega cara e complicata.

L’altro nome che circola ha caratteristiche completamente diverse, rispetto all’iraniano. Un talento enorme mai del tutto sbocciato, nemmeno sotto la guida di Gasperini. Muriel è un nome che piace da sempre alla dirigenza nerazzurra, ma allo stesso tempo è un affare anche questo difficile e forse meno necessario di altri. Muriel porta classe, dribbling, ma anche tante incertezze, sia fisiche che tattiche.

Nel mercato di gennaio, l’Inter non può permettersi troppo delle scommesse ma allo stesso tempo in un mercato così, le certezze sono sempre poche. Sicuramente qualcosa succederà e sia Marotta e Ausilio sono molto attenti a qualche possibile occasione.

Per concludere si può dire che per l’Inter sarebbe l’ideale prendere due giocatori, sia un esterno che un attaccante. Due acquisti è quasi impossibile farli. Meglio quindi basarsi di più sul nome che sul ruolo e muoversi in base a quale occasione sarà più ghiotta e interessante, sia tatticamente che economicamente. Con ancora un po’ di tempo e qualche partita per Inzaghi e la dirigenza per riflettere sulla miglior mossa da poter fare, nella speranza di trovare la soluzione migliore.

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Andrea Mattiazzo

Andrea Mattiazzo

Scrittore, redattore e grande tifoso interistaView Author posts