Vai al contenuto

Icardi all’Inter: i pro e i contro di un suo ritorno

Icardi all’Inter. Il prossimo arrivo di Tajon Buchanan ha messo la parola fine al mercato di riparazione dell’Inter per questa stagione. A meno di grosse sorprese, Marotta e Ausilio non interverranno ulteriormente per nuovi giocatori sebbene la mancanza di rendimento di alcuni elementi della rosa, specie in attacco, potrebbe aprire nuovi scenari, con un ritorno quanto mai impensabile.

Intervenuto ai microfoni della trasmissione La Vita in Diretta su Rai 1, Roberto Alessi, direttore della rivista di gossip Novella 2000, a margine dei commenti sulla vittoria a Ballando con le Stelle di Wanda Nara, ha regalato anche un possibile scoop relativo al futuro di Mauro Icardi, ex attaccante e capitano del club nerazzurro: a Milano sembrerebbe che stia girando la voce di un possibile, seppur improbabile quanto impensabile, ritorno all’Inter dell’attaccante argentino, ora in forza al Galatasaray, che a questo punto della stagione ha totalizzato 17 gol e 6 assist tra Super Lig turca e Champions League.

Sarebbe una trattativa abbastanza clamorosa, considerato il modo in cui le strade si divisero con l’addio all’Inter nell’estate del 2019, dopo essere stato diseredato dal ruolo di capitano. Tuttavia, l’argentino è tornato a mostrarsi in grande forma al Galatasaray e i nerazzurri potrebbero anche farci un pensiero. A questo punto, qualora le voci trovassero fondamento, ci si chiede come un utopico ritorno del 30enne attaccante di Rosario in maglia nerazzurra verrebbe accolto, positivamente o meno, dalla società di Viale della Liberazione e, non meno importante, dal popolo interista. Per provare a dare una risposta a questi interrogativi, si analizzano i pro e i contro di un suo ritorno, da un punto di vista sia tecnico sia economico.

I pro di un ritorno di Icardi all’Inter

C’è una caratteristica nella quale Icardi non è secondo a nessuno: il fiuto per il gol. Le sue doti da bomber sono ancora di altissimo livello e in una squadra che produce tanto, ma ogni tanto sciupa ancora qualche occasione di troppo, la sua efficacia negli ultimi sedici metri può essere un fattore decisivo. In carriera, l’attaccante argentino ha sempre mostrato di non aver problemi a fare gol anche in contesti non sempre di primo livello, vedasi le prime versioni interiste della sua vita nerazzurra con Mazzarri, Mancini e Pioli, o di recente al Galatasaray. Il killer instinct del bomber di Rosario è certamente una caratteristica che negli attaccanti attuali dell’Inter manca e al quale solo l’ex compagno e connazionale Lautaro Martinez riesce ad avvicinarsi.

Un altro motivo che potrebbe spingere Icardi a un clamoroso ritorno alla Pinetina è la sua grande conoscenza del campionato italiano, del quale è stato per due volte il pichichi (2014, al primo anno in nerazzurro e 2017, anno del ritorno in Champions League). Questo fattore renderebbe nullo un iniziale periodo di ambientamento e non gli impedirebbe di trovare un veloce adattamento agli schemi tattici di Simone Inzaghi. Si sa, Icardi può ancora fare la differenza in Serie A: al Galatasaray è tornato ad avere una media gol spaventosa, come ai tempi nerazzurri (40 gol in 53 partite). Dopo le travagliate stagioni al PSG, con cui ha sfiorato il trionfo in Champions League nel 2020, allo stato attuale, non sarebbe difficile immaginarlo titolare in altre squadre di alta classifica del campionato italiano e sicuramente, come terza punta alle spalle della coppia formata da Marcus Thuram e Lautaro Martinez, sarebbe un lusso, considerando anche che non fare parte della Nazionale argentina lo libera da impegni internazionali, permettendo rotazioni più agevoli a Inzaghi.

I contro di un ritorno di Icardi

La prima motivazione di un ritorno di Icardi è ovvia: il costo. Tra cartellino e stipendio, l’investimento sarebbe molto alto. Con la fine delle agevolazioni del Decreto Crescita stabilite dal Governo nella nuova legge di bilancio per l’anno 2024, l’Inter non può permettersi altre spese sostanziose a gennaio, specie per un giocatore non certo di avere il posto da titolare. Un’ulteriore motivazione evidente è il lato caratteriale. La società nerazzurra e l’attaccante argentino hanno avuto un divorzio al quanto burrascoso, con l’argentino accompagnato alla porta proprio dall’attuale dirigenza. Sebbene l’ambiente, con in testa la Curva Nord, e la presenza di uno spogliatoio praticamente del tutto rinnovato aiuterebbero a una riappacificazione tra le parti, il rischio di ritrovarsi per la seconda volta in una situazione spinosa e potenzialmente problematica esiste e ci si chiede se il gioco vale la candela, poiché, dalla partenza di Icardi nel 2019, i nerazzurri sono tornati a essere vincenti anche e soprattutto tramite la solidità mentale del gruppo squadra, quella che mancava quando l’argentino vestiva la fascia da capitano.

Pulce nell’orecchio?

Tanti tifosi interisti, per provare a capirne di più a seguito delle voci lanciate da Alessi, si sono catapultati sui profili social di Maurito in cerca di qualche possibile indizio sulla questione. A tal proposito, per festeggiare il Capodanno, Icardi ha postato alcune foto in compagnia della moglie, Wanda Nara, e dei figli, scrivendo: “Famiglia, amore e nuove opportunità. Così inizia il 2024”. La frase “nuove opportunità” ha fatto collegare l’indiscrezione alle parole del direttore di Novella 2000, con i tifosi dell’Inter che ipotizzano un clamoroso ritorno di Icardi in nerazzurro.

Maurito ha senza dubbio lasciato un segno nel cuore dei tifosi dell’Inter segnando gol importanti ma continua a dividere il popolo nerazzurro tra chi lo paragona a Lukaku e chi chiuderebbe un occhio per riaccoglierlo per dare una grande mano nella caccia ai successi dell’Inter.


© Consentita la sola riproduzione parziale citando e linkando la fonte.
Gianmarco Vella

Gianmarco Vella