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Le 5 partite decisive per la vittoria dello scudetto

Lo scudetto appena conquistato dall’Inter è il capolinea di una stagione condotta sempre in vetta alla classifica e in cui gli scontri diretti hanno fatto la differenza.

L’Inter che si è laureata Campione d’Italia in un inedito Derby della Madunina disputato di lunedì ha raggiunto l’obiettivo che da inizio stagione affollava la mente della maggior parte dei propri tesserati: arrivare a vincere la seconda stella. L’impresa, giunta al termine di una stracittadina giocata con la responsabilità obbligata di giocare senza fare calcoli, proietta l’Inter nell’olimpo della storia della Serie A dal momento che nessun derby aveva prima di ieri assegnato il titolo.

La squadra di Simone Inzaghi si è dimostrata compatta per tutta la stagione, mettendo in mostra un gioco a tratti sfavillante, specialmente negli scontri diretti, in grado di scavare un solco incolmabile nel momento decisivo della stagione. Per la conquista del tricolore, sono cinque le tappe significative su cui l’Inter ha costruito il proprio trionfo.

Inter-Milan 5-1

Il 16 settembre 2023, il calendario della Serie A riserva il primo scontro diretto ravvicinato, il primo derby della nuova stagione. Uno scontro che ha caratterizzato la seconda parte della stagione 2022-2023 quando Beneamata e Diavolo hanno incrociato le armi per ben quattro volte e in cui gli uomini di Inzaghi hanno trionfato prima in Supercoppa Italiana, nell’ultima edizione con finale secca (0-3 a Riyadh), poi in Serie A (1-0, Lautaro Martinez) prima di concludere il poker di stracittadine conquistate nel doppio confronto ai quarti di finale di Champions League (0-2 e 1-0). Lo scontro diretto della quarta giornata di Serie A si tinge di nerazzurro sin dalle prime battute: Mkhitaryan apre le marcature al 5′ a cui fa seguito l’eurogol di Marcus Thuram, nuovo acquisto nerazzurro dopo l’ennesimo derby di mercato estivo, che chiude il primo tempo sul 2-0. La pioggia che copiosa cade sul prato di San Siro da l’illusione al Milan di poter riaprire la partita e la zampata di Leao riaccende le speranze rossonere, definitivamente annullate dal tris del centrocampista armeno e dal rigore di Calhanoglu, al secondo gol da ex contro i rossoneri dagli undici metri. Il punto esclamativo a sigillare una prestazione autorevole lo mette l’altro neo acquisto interista, Davide Frattesi, per il quinto derby vinto consecutivamente tra tutte le competizioni.

Napoli-Inter 0-3

Il 3 dicembre 2023, l’Inter scende in campo allo Stadio Diego Armando Maradona contro i campioni in carica del Napoli. I partenopei scudettati non stanno attraversando la loro miglior stagione, arrivati al cambio di panchina con Mazzarri al posto dell’esonerato Rudi Garcia, subentrato al dimissionario Luciano Spalletti a seguito della conquista del tricolore sette mesi prima. L’Inter arriva all’ombra del Vesuvio con le fatiche del pareggio in campionato contro la Juventus per 1-1 e per mantenere i rivali a distanza hanno bisogno di uscire dallo scontro diretto con i tre punti. La formazione nerazzurra sfodera una grande prestazione sin dall’inizio chiudendo ogni spazio agli avversari e creando ottime occasioni. Al tramonto del primo tempo è Hakan Calhanoglu a stappare la gara con un colpo di destro da fuori area che unisce tecnica, potenza e precisione per il vantaggio dell’Inter. La gara viene controllata dai ragazzi di Inzaghi che a metà secondo tempo vanno al raddoppio con un grande spunto di Nicolò Barella, abile nello smarcarsi in area e a battere Meret con un tiro ravvicinato dopo aver superato i centrali difensivi in agilità prima che Marcus Thuram chiuda definitivamente i giochi su assist di Dumfries per uno 0-3 che già a dicembre sa di passaggio del tricolore dalle maglie azzurre a quelle nerazzurre.

Inter-Verona 2-1

“La Befana vien di notte” si è soliti dire il 6 gennaio di ogni anno e sebbene la data coincida, l’orario non è quello solito per la vecchietta che vola in giro con la scopa. Nell’ultimo giorno delle vacanze natalizie, con il rischio di trovare carbone amaro nella propria calza, a San Siro l’Inter, sempre in vetta alla graduatoria della Serie A trova sul proprio cammino una squadra bisognosa di punti per salvarsi come il Verona. Gli scaligeri vanno subito vicino al vantaggio, sventato dalla prontezza di riflessi di Sommer, uno dei baluardi difensivi della stagione interista. Lo spavento scuote l’Inter che al 13′ va in vantaggio con Lautaro Martinez che sul filo del fuorigioco trafigge Montipò ma viene raggiunta al 73′ dalla zampata del neo entrato Thomas Henry per l’1-1. L’Inter fa così saltare tutti gli schemi e si getta all’attacco ma sbatte sulla difesa che blocca gli attacchi nerazzurri. La speranza sembra guardare altrove ma gli dei del calcio hanno in serbo un finale thrilling: dopo tre palle gol sprecate malamente da Marko Arnautovic, al 93′ Frattesi si fa trovare pronto al tap-in sulla conclusione di Barella per un gol viziato da grandi polemiche, prima che il VAR richiami il direttore di gara al monitor per un fallo di Darmian in area interista. Penalty concesso con Henry che si presenta dagli undici passi. L’attaccante francese spiazza Sommer ma centra il palo e sulla ribattuta la sfera finisce sul fondo per il tripudio nerazzurro che anticipa il triplice fischio finale per una vittoria fondamentale per rimanere in testa al campionato di Serie A, da Campioni d’Inverno.

Inter-Juventus 1-0

La partita, lo scontro diretto per lo scudetto, l’eterna rivalità tra Beneamata e Vecchia Signora, in campo e fuori. Il 4 febbraio 2024 le luci di San Siro si accendono sul Derby d’Italia, quest’anno mai così decisivo per le sorti del tricolore. Inter e Juventus sono separate da un solo punto in classifica, i padroni di casa hanno una partita in meno (Inter-Atalanta, posticipata causa Supercoppa Italiana) ma la forte necessità di impedire il momentaneo sorpasso bianconero. Il gol decisivo arriva al minuto 37 quando un cross di Barella viene prima mancato dalla sforbiciata di Pavard e poi rocambolescamente spedito in rete dalla deviazione di Gatti a contrasto con Thuram che consegna la vittoria all’Inter che aumenta così il proprio vantaggio sulla Juventus portandolo a quattro punti e prendendo sempre più slancio nella corsa al titolo. Il tracollo di San Siro porterà di li a poco la Juventus ad avere risultati sempre più negativi.

Roma-Inter 2-4 (10 febbraio 2024)

Dopo la vittoria sulla Juventus, l’Inter vince quattro partite consecutive, segnando 4 gol in ciascuna, e staccando le avversarie.  Contro la Roma, sotto una pioggia incessante, l’Inter rimonta nel secondo tempo il vantaggio giallorosso a seguito del timbro di Acerbi: Thuram e un’autorete ribaltano il punteggio, con Bastoni che sigla il 4-2 in contropiede volando sotto il settore ospiti per festeggiare assieme a tutti i compagni per un trionfo decisivo e che vale il +7 sulla Juventus che, il giorno seguente, perderà contro l’Udinese, minando le sue speranze di rimonta. Questo trionfo sulla Roma è stato definito come simbolo dell’intensità e della resilienza nerazzurra e le successive vittorie contro Salernitana, Lecce e Atalanta, permettono all’Inter di avanzare ulteriormente verso il ventesimo Scudetto.

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Gianmarco Vella

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