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L’Inter pensa già al futuro: ecco l’agenda della dirigenza

La gioia per lo scudetto numero 20, quello della seconda stella, è stata tanta ed ha coinvolto tutto il popolo nerazzurro in una festa che è durata sino a notte inoltrata. L’Inter, però, programma già il suo futuro.

I nerazzurri non sono sazi di vittorie ed è per questo che presto ci sarà un summit societario tra dirigenza e staff tecnico per definire le linee guida da seguire, partendo dai rinnovi degli elementi imprescindibili e passando per i nuovi obiettivi di mercato, con l’obiettivo di rinforzare questa rosa e renderla più competitiva anche in Europa.

Marotta e Ausilio si sono già espressi in merito alla guida tecnica: il ciclo di Simone Inzaghi all’Inter è ancora nel pieno della sua esistenza. E questo pensiero è condiviso e sostenuto dal presidente Zhang e da tutti i massimi esponenti della dirigenza nerazzurra che sono da sempre i principali sponsor del tecnico della seconda stella. Ed ecco, quindi, che il primo punto da affrontare sarà appunto il rinnovo del suo contratto sino al 2027. La volontà c’è, da ambo le parti, e sostanzialmente manca solo l’ufficialità. Inzaghi ha più volte ribadito di trovarsi benissimo nell’ambiente meneghino, tanto che nella festa tricolore andata in scesa nella giornata di ieri si è liberato di tutta la tensione che ha portato con sè in questi tre anni.

Si pensa al “gruppo squadra

Ecco perchè il summit societario riguarderà principalmente il “gruppo squadra“. L’agenda è chiara: prima i prolungamenti di contratto dei due simboli di quest’Inter e di questo Scudetto, ovvero Barella e Lautaro, poi i rinforzi per l’Inter che verrà, quella che sarà chiamata ad affrontare l’annata che culminerà con il Mondiale per Club negli Stati Uniti.

barella e lautaro

Per il capitano e il suo vice si ragiona in ottica 2029, e per definirne tutti i dettagli si dovrà attendere la chiusura dell’affare tra Zhang e Pimco, trattativa che dovrebbe essere alle battute conclusive. Gli accordi con entrambi i giocatori sono già stati raggiunti: 7 milioni l’anno tra parte fissa e variabile per l’italiano, 9 milioni per l’attaccante argentino che quest’anno solleverà per la prima volta da capitano il trofeo nazionale, e lo farà salvo sorprese anche da capocannoniere del torneo.

Detto questo, si passerà ai nuovi innesti che presto verranno ufficializzati, come Taremi e Zielinski, e si cercherà di completare la rosa secondo le esigenze manifestate dal tecnico piacentino. Come già detto nei giorni scorsi, il sogno c’è ed ha un nome ben preciso: Joshua Zirkzee. Sull’olandese del Bologna, però, oltre all’ostacolo cartellino (servono oggi tanti milioni, almeno 50) c’è da battere anche la concorrenza della Juventus.

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Mirko Patera

Mirko Patera