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Inter, tra i tanti impegni e una rosa adeguata: cosa aspettarsi dalla stagione 24/25

Stagione 23/24 in fase di chiusura: ma i club devono programmare già la prossima, che vedrà un calendario fitto con vecchie e nuove competizioni.

Tanti i verdetti ancora in fase di definizione, dalla lotta salvezza a quella per i posti in Europa, senza dimenticare le varie competizioni parallele ai campionati tra cui le coppe europee e quelle nazionali.

Per l’Inter, la stagione è finita con cinque giornate di anticipo, quando gli uomini di Simone Inzaghi hanno messo le mani sul ventesimo Scudetto e la seconda stella, al termine del derby contro il Milan. Ora, per i nerazzurri rimangono le ultime partite per migliorare il proprio punteggio e le proprie statistiche, rispettando il campionato italiano fino all’ultima giornata.

Partite quindi che potranno essere affrontate con un minor peso visto l’obiettivo raggiunto, ma comunque importanti. Peso che però si sposta sulla progettazione dell’Inter in vista della prossima stagione: che vedrà un calendario con impegni decisamente più numerosi alle passate stagioni, viste i nuovi format delle competizioni.

Champions e Mondiale per Club inediti: serve una super rosa

scudetto inter san siro

La stagione 2024/25 sarà principalmente dominata dagli scenari dei nuovi format di due competizioni. Oltre ai campionati e alle coppe nazionali, infatti, i più importanti club del panorama mondiale dovranno fare i conti con una Champions League inedita. La UEFA, infatti, da tempo, aveva ufficializzato la riforma della competizione che porta alla prestigiosa “coppa dalle grandi orecchie”.

Non più le 32 squadre divise in otto gironi da quattro, ma 36 squadre in un unico girone – definita “fase a campionato” – in cui si giocheranno otto partite per ogni club con otto avversari diversi (accoppiamenti che terranno conto delle fasce di qualificazione e che saranno sorteggiati come da tradizione). Le prime otto andranno direttamente alla fase finale della Champions (che rimarrà invariata), mentre le squadre dal nono al ventiquattresimo posto affronteranno un playoff per il passaggio alla fase ad eliminazione diretta.

Si tratta di una riforma di grande portata, che fa da eco anche al nuovo Mondiale per club targato FIFA, con 32 squadre che si affronteranno nell’estate 2025. Due competizioni rinnovate che occuperanno un peso specifico nella stagione delle singole squadre, con partite che potrebbero arrivare o superare le 60 stagionali. Impegni che bisognerà affrontare arrivando all’inizio della stagione 2024/25.

Uno scenario che l’Inter sta già cercando di affrontare, attraverso una programmazione. I Campioni d’Italia, infatti, si stanno già muovendo sul mercato con l’obiettivo di fare entrare nuove pedine da affiancare a quelle che hanno vinto il ventesimo tricolore a disposizione di Simone Inzaghi. Si tratta però di programmare un calciomercato più corposo, poiché le nuove competizioni di UEFA e FIFA metteranno più fatiche a carico dei giocatori (affiancandosi ai campionati e alle coppe nazionali, tra cui la final four della Supercoppa Italiana).

Per affrontare la stagione che verrà, bisogna mettere a disposizione del tecnico piacentino una batteria larga per ogni settore. Il carico che dovranno affrontare i giocatori aumenterà esponenzialmente e serviranno diversi ricambi per i titolari. Insomma, nonostante la profondità della rosa campione d’Italia, vanno ancora aggiunti nuovi tasselli per non trovarsi senza sostituti.

Non a caso, i dirigenti dell’Inter si sono messi in moto da subìto. Beppe Marotta e Piero Ausilio hanno già messo a segno il loro classico colpo a parametro zero – anzi, due colpi: Mehdi Taremi per l’attacco e Piotr Zielinski per il centrocampo. Due nomi abbastanza importanti, poiché sono due profili di alto livello. Il centravanti iraniano del Porto porterebbe peso e fisicità nel reparto offensivo nerazzurro, mentre il trequartista polacco del Napoli porta con sé tutta la qualità e la tecnica (che si potrebbe alternare con quella dell’instancabile Mkhitaryan).

Nonostante questi due colpi geniali, serve molto di più per far rifiatare tutti nella squadra. L’Inter ne è consapevole ed ha già iniziato a muoversi: in particolare, i dirigenti stanno valutando come muoversi per tre profili, quali Bento (per la porta e per il futuro), Buongiorno per la difesa e Gudmundsson in attacco. Un piano che prevede un investimento di 80 milioni di euro in totale. Occhio alla fascia destra, perché Dumfries potrebbe salutare (insieme a Cuadrado): Buchanan rappresenta un colpo anticipato, ma va trovato un ricambio (si pensa a Kayode dalla Fiorentina).

Difesa e centrocampo sembrerebbero i reparti in cui si vorrebbe intervenire di meno. Bisseck e Carlos Augusto hanno soddisfatto tutti all’Inter, mentre si può godere le certezze di Pavard, Bastoni e Dimarco. Caso da attenzionare è Acerbi, alle prese con la pubalgia, mentre De Vrij continua a dare garanzie. Buongiorno è il sogno, ma visto il prezzo posto dal Torino, i dirigenti nerazzurri potrebbero andare su un profilo più giovane. Il reparto di mediana vedrà sicuramente l’addio di Klaassen e Sensi (che non sono riusciti a ritagliarsi uno spazio).

L’attacco rimane un rebus. Lautaro e Thuram sono ormai una coppia formidabile e, salvo offerte importanti, il francese è destinato a rimanere come titolare fisso. Taremi andrebbe a coprire il vuoto lasciato da Sanchez. Bisogna capire se Arnautovic verrà riconfermato: il centravanti austriaco è visto più da uomo spogliatoio e Inzaghi vorrebbe tenerlo. Gudmundsson ha già dato la sua parola al club meneghino, ma l’islandese del Genoa deve attendere che l’Inter ceda qualcuno. Rimane sullo sfondo il sogno Zirkzee, visto il prezzo destinato a lievitare sempre di più. Una quinta punta, però, è necessaria per il giusto ricambio del reparto offensivo.

Insomma, la stagione 24/25 deve ancora arrivare. Bisognerà attendere la fine dell’attuale e anche la fine delle competizioni per le nazionali (Europei e Copa America) che si giocheranno quest’estate. Poi si potrà partire con la stagione più impegnativa di sempre, con l’Inter che ha come obiettivo di riconfermarsi in Italia e lottare sui fronti europei e mondiali.

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Samuele Amato

Samuele Amato

Classe '97, follemente addicted ai colori nerazzurri, alla musica e alla filosofia.View Author posts